Teatro Biblioteca Quarticciolo
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spettacolo

LA SORELLA DI GESUCRISTO – terzo capitolo della “Trilogia della provincia”

Oscar De Summa (autore e attore tra i più apprezzati della scena teatrale italiana, vincitore del premio Hystrio Anct 2016 e finalista Rete Critica 2016 e finalista ai Premi UBU 2015 come migliore novità italiana “Stasera sono in vena”) dà voce a una ragazza che con una pistola attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo della passione, l’ha costretta a subire una violenza.


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11/11/2016 - 13/11/2016

11 e 12 novembre, ore 21

13 novembre, ore 18

 

La sorella di Gesucristo – terzo capitolo della “Trilogia della provincia”

di e con Oscar De Summa 

progetto luci e scena Matteo Gozzi 

disegni Massimo Pastore 

 

produzione La Corte Ospitale, Attodue, Armunia – Castiglioncello 

con il sostegno de La Casa delle Storie e Corsia Of 

 

Una storia tanto semplice quanto terribile. Una ragazza prende in mano una pistola Smith & Wesson 9 millimetri e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo della passione, l’ha costretta a subire una violenza. Una camminata semplice, determinata, senza appelli, pubblica, che obbliga tutti coloro che la incontrano a prendere una posizione netta nei suoi confronti e al tempo stesso a svelare i retroterra emotivi e culturali sui quali la posizione che esibiscono si basa. Una ragazza che in virtù di quell’atto improvviso e inaspettato è costretta a crescere, a diventare donna, a superare gli sguardi e i pregiudizi che a questi sguardi corrispondono, superando i quali supera anche i pregiudizi stessi, come se anche questo fosse un viaggio iniziatico che dall’infanzia porta diritti nel mondo degli adulti. Si comincia dai familiari, per coinvolgere, man mano, tutti gli abitanti del paese fino a rivelare, nel profondo, la nostra società, un’italietta convinta di un progresso automatico e teso all’infinito degli anni ‘80, tutta incentrata sull’arroganza del maschio dominatore.

Così questa ragazza per riprendersi il suo corpo, il suo corpo privato, è costretta a farlo pubblico, a darlo in pasto alla folla e ai suoi vaneggiamenti, ad assumere su di sé il suo stesso corpo sessualizzato dai maschi e dalla società contemporanea, dove l’occidente e l’oriente giocano tutto il loro potere dominante; quel corpo diviso in parti, smembrato ad uso e consumo del potere attraverso l’imposizione di visioni e divieti. Ma qual è la via per rimettere tutto al suo posto? È giusto usare la violenza per riparare ad una violenza? E se così non fosse che alternative avremo?

Un racconto lineare e scorrevole, strutturato secondo una forma classica, che si districa attraverso l’ironia, compagna di leggerezza e sorriso, per una comprensione più emotiva e consapevole che razionale, non tralasciando come alter-ego della narrazione né l’ordine del profondo né del necessario.

 

Biglietti  

Intero 10€ – Ridotto 8€ (over 65, under 24)




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