La malattia dell’ostrica | Claudio Morici
Attraverso incursioni nella vita dei grandi e delle grandi della letteratura, Claudio troverà un modo per accompagnare suo figlio nella tempestosa età adolescenziale.
Attraverso incursioni nella vita dei grandi e delle grandi della letteratura, Claudio troverà un modo per accompagnare suo figlio nella tempestosa età adolescenziale.
Lo spettacolo nasce da un’immagine venuta in sogno e di un sogno parla, quello di Gaia, una ragazzina qualsiasi, che viene ri-svegliata da un’incomprensibile voce per ritrovarsi su una cassettiera in un non luogo.
Love me è uno spettacolo che, a partire da due pezzi di Antonio Tarantino, parla di stranieri, di lavavetri e della barbara Medea, tutti intrappolati in ebeti e feroci luoghi comuni, così stupidi da farci morire dal ridere, così feroci da farci vergognare.
Lo spettacolo racconta la storia di Johann Trollmann, pugile tedesco di origini zingare nato nel 1907.
Lo spettacolo, ispirato a Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, reinterpreta questo grande classico alla luce dell'odierno avanzamento tecnologico.
Mercurio è una performance che nasce dall’ incontro tra la coreografa e performer Luna Cenere con il compositore, improvvisatore e sassofonista Antonio Raia.
La terza opera di Olympus Kids ha per protagonisti Demetra, Erisittone, i boschi di querce, la deforestazione in Amazzonia, i negozi di abbigliamento a basso costo, i telefoni cellulari e lo sterminio di animali per fare gli hamburger del supermercato.
Ispirato all'omonima poesia di Cesare Pavese e alle vicende biografiche del poeta, lo spettacolo racconta la discussione di due ragazzi senza desiderio né scopo su come cambiare il mondo affogando le loro giornate tra musica, alcool e droghe.
Un ragazzo intento ad aiutare la madre nella ricerca di un vecchio articolo di giornale, nel tentativo di ricordare le ultime parole di una citazione. Madre e figlio sprofondano dentro un inconscio collettivo, per ritrovare le parole che erano state dimenticate.
Foresto, tratto da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, porta in scena un incontro tra lingue, tra francese, italiano e dialetto, tra lingua scritta e orale, tra LIS e musica elettronica.