BREAK BULLING
Spettacolo di danza e parkour con conferenza sul bullismo, tratto dal libro Violenza a scuola di M. Natale Werdenberg
Spettacolo di danza e parkour con conferenza sul bullismo, tratto dal libro Violenza a scuola di M. Natale Werdenberg
L'8 marzo segnato con voci di donne che cantano di uguaglianza e differenza, di diritti, di pace, di lavoro, di conoscenza, di amore – voci di donne italiane e migranti, a ricordarci che questa è una festa internazionale: Susanna Buffa, Hevi Dilara, Roxana Ene, Sara Modigliani, Sushmita Sultana.
Un viaggio che termina, che viene interrotto da una morte violenta, la sola in grado di compiere il definitivo, scioccante montaggio sull’inarrestabile piano sequenza della vita.
È la storia poetica di donne che si “muovono” come se la strada fosse “il teatro della vita” fatto di scenografie e suoni che riproducono il vero attraverso il falso, il reale attraverso il sogno, la crudezza attraverso la poesia.
Incontro conclusivo del ciclo, DIONISO IN CLASSE, in cui ogni partecipante sarà chiamato a cercare una propria "grammatica del teatro", per realizzare in modo collettivo una piccola "opera teatrale" prendendo spunto dai diversi stimoli ricevuti, dalla danza allo studio delle funzioni della fiaba che caratterizzano le azioni dei personaggi, alla musica e alle arti figurative.
È il viaggio di iniziazione e formazione di un bambino. Il protagonista vive in un universo rassicurante, fatto di bianchi e di grigi, ha un petto-gabbia, dove tiene rinchiuso il suo cuore-uccellino, per paura che possa ferirsi o smarrirsi.
“Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca di polizia in Via Rasella. Il 24 marzo per rappresaglia i nazisti uccideranno 335 persone in una cava sulla via Ardeatina. Il 25 marzo sui giornali di Roma compaiono le parole dei nazisti che annunciano tanto l’azione dei partigiani quanto l’eccidio che seguì.”
La parabola del bene e del male raccontata da un percorso coreografico e da immagini video dalle ambientazioni fiabesche. Un soldato e un diavolo. Un soldato e una creatura abitata dal bene e dal male e vittima di un incantesimo.
È uno spettacolo che intreccia tre diverse forme di racconto: un reportage della vita nei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato al racconto di Don Bellina), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di tre personaggi (un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale ed un prete poeta\operaio).
Il tema generale è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.