MIRRORS | Fuori Contesto
“Chi sono?” questa la domanda su cui si interrogano i due protagonisti dello spettacolo, Alix e Alex, sospesi tra il bambino che erano e l’adulto che verrà
“Chi sono?” questa la domanda su cui si interrogano i due protagonisti dello spettacolo, Alix e Alex, sospesi tra il bambino che erano e l’adulto che verrà
Lo spettacolo affronta una delle storie più paurose di sempre con un linguaggio che permetta ai giovani spettatori di attraversare questa emozione fondamentale: canzoni suonate e cantate dal vivo, scenografie cangianti, comicità e un ricco repertorio di giochi teatrali
Un viaggio che ipnotizzerà lo spettatore accompagnandolo, come in un sogno, in una dimensione magica; uno spazio-tempo fantastico e reale al contempo.
Nasce da una riflessione sul mito di Narciso, con una declinazione in chiave contemporanea: la performance si focalizza sulla relazione che c’è tra l’essere umano e lo specchiarsi con la propria immagine rappresentata.
Arkadi Zaides vuole portare alla ribalta la catastrofe di Chernobyl seguendo il movimento della nube radioattiva, le sue ricadute e il pericolo che rappresenta ancora per l'uomo.
Una serata di poesia in una forma tutta storta come la vita, il tentativo di percorrere attraverso i versi e la musica gli impacci che ci attraversano provando a saltarci in mezzo come si può.
Dalla musica polifonica profana del XVI secolo fino a brani attuali ed iconici della comunità LGBTQI+ propriamente arrangiati
Storie d'inverno profumate di zenzero e cannella e crepitanti come la fiamma nel camino ci portano in luoghi vicini e lontani, raccontando del solstizio, del gelo, della neve, del riposo della terra.
un classico che appartiene a molte generazioni, una storia senza tempo che parla del Natale, a tutte le età, e fa riflettere sulla possibilità, sempre aperta, di poter cambiare, di poter rimediare agli errori, di essere generosi e solidali con gli altri.