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Piccole donne crescono è un progetto di Teatro integrato che ha coinvolto attrici, attori e giovani ragazz* in cura presso Villa Pia- centro specializzato nel trattamento dei disturbi alimentari e obesità di Korian Italia di Guidonia Montecelio (RM).
Le fasi di lavoro sono state supportate dell’équipe di psicologi e tecnici della riabilitazione del centro Villa Pia con la supervisione dello Psichiatra e medico responsabile Dott. Antonio Sarnicola.
Il progetto parte dallo studio di Piccole donne di L. M. Alcott e dai temi centrali di questo romanzo di formazione: la sorellanza e la competizione, il rapporto con il materno, i sogni e le aspettative, le punizioni subite e quelle autoinflitte, il rapporto con la malattia la morte e la rinascita.
A partire da questi nodi tematici il gruppo si è confrontato sulle differenze e le similitudini che ha riscontrato tra la condizione de* protagonist* del romanzo e la vita de* adolescenti di oggi; sulle aspettative relative alla figura della donna e su come si siano trasformati nel corso del tempo il rapporto con la famiglia, con le coetanee e la società.
E ancora su cosa significa per ciascun* di noi lo sguardo dell’altro, l’essere o il non essere vist*.
Parte centrale del percorso è stata la ricerca che Malombra ha fatto insieme a* partecipant* con e sul teatro d’ombra.
L’esito di laboratorio già presentato l’8 aprile al Teatro Biblioteca di Roma sarà occasione per noi di condividere una selezione di materiali che abbiamo attraversato durante il laboratorio settimanale, per dare alle partecipanti e ai partecipanti lo spazio di raccontare se e cosa hanno scoperto di loro attraverso la lettura delle quattro sorelle March.
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PROGRAMMA
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Ore 16 Biblioteca Quarticciolo
proiezione PICCOLE DONNE CRESCONO_il backstage a cura di Filippo Maria Gori
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CREDITI
progetto di teatro integrato a cura di Fabiana Iacozzilli | Cranpi
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BIO
Fabiana Iacozzilli, regista-autrice porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive della figura del performer. Collabora dal 2013 con il Teatro Vascello e dal 2017 con Cranpi e Carrozzerie N.O.T. Dal 2011 è membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB (Metropolitan di New York). Tra i suoi spettacoli: “Aspettando Nil” con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York; “La trilogia dell’attesa” vincitrice del Play Festival (Atir e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa); “Da soli non si è cattivi”. Tre atti unici dai racconti di T. Tomasulo e “La classe” che vince il bando di residenze interregionali CURA 2018, debutta a Romaueropa Festival 2018 e vince il Premio In-Box 2019, il Premio della Critica ANCT 2019 e ottiene quattro nomination UBU 2019 (miglior progetto sonoro vinto da H. Westkemper). Nel luglio 2020 “Una cosa enorme” debutta alla Biennale Teatro 2020 e replica a REF2021. Nel 2021 è regista di “Abitare il ritorno” progetto di teatro comunitario ideato da Asinitas inserito in INCROCI (progetto di interscambio tra realtà che usano il teatro come strumento di interazione culturale) e nel progetto di scambio internazionale di pratiche teatrali Literacy Act.
Nel 2022 cura la mise en lecture di En Abyme per la Biennale di Venezia 2022. Attualmente cura insieme a CRANPI un progetto di teatro integrato rivolto a giovani performers e giovani donne che soffrono di disturbi alimentari in cura presso Villa Pia-Italian Hospital Group di Guidonia Montecelio (RM). Contemporaneamente è al lavoro sulle sue prossime produzioni: Il Grande vuoto con debutto all’interno di REF 2023 e En Abyme con debutto alla Biennale di Venezia 2023.
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Biglietti
5€ / 3€ ridotto con prenotazione obbligatoria. Il costo del biglietto andrà a sostenere la realizzazione del progetto.
Tutti gli spettatori che acquisteranno un biglietto per Piccole donne crescono avranno diritto alla tariffa ridotta sugli altri spettacoli di Short Theatre
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Non sono presenti prossime date al momento.